Sez. 6, Sentenza n. 18841 del 14/04/2011 Ud. (dep. 12/05/2011) Rv. 250095 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Accompagnamento coattivo ingiustificato - Perquisizione personale alla ricerca di armi - Esecuzione in mancanza di elementi obiettivi di giustificazione - Atto arbitrario - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE
È configurabile l'esimente della reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale qualora il privato opponga resistenza al pubblico ufficiale che pretenda di sottoporlo a perquisizione personale finalizzata alla ricerca di armi e munizioni in assenza di elementi obiettivi idonei a giustificare l'atto, e dopo averlo accompagnato coattivamente in caserma in ragione del precedente rifiuto non già di declinare le generalità, ma di esibire i documenti di identità.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 393 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 349, Decr. Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)