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Sez. 3, Sentenza n. 2586 del 29/03/1990 (Rv. 466284 - 01)

PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - COPIE DEGLI ATTI - FOTOGRAFICHE - FOTOSTATICHE - VALORE PROBATORIO - DISCONOSCIMENTO DELLA COPIA NON AUTENTICATA - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1990-03-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466284-01

PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - COPIE DEGLI ATTI - FOTOGRAFICHE - FOTOSTATICHE - VALORE PROBATORIO - DISCONOSCIMENTO DELLA COPIA NON AUTENTICATA - CONSEGUENZE.*

Le copie fotostatiche o fotografiche di un documento hanno, a norma dell'art. 2719 cod. civ., lo stesso valore probatorio degli originali quando la loro conformità a questi è attestata dal pubblico ufficiale, ovvero non è espressamente disconosciuta dalla parte contro cui sono prodotte. Con la conseguenza che, in caso di disconoscimento della copia non autenticata, questa non può essere utilizzata come prova dei fatti in essa rappresentati né della esistenza stessa della scrittura riprodotta, dovendo i medesimi essere autonomamente dimostrati dalla parte che ha prodotto in giudizio la copia disconosciuta, nei modi consentiti dalla legge. (Conf 6881/87, mass n 455077; (Conf 4479/87, mass n 453190; (Conf 212/85, mass n 438436).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2719

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)