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Sez. 1, Sentenza n. 1834 del 20/06/1989 Cc. (dep. 07/10/1989) Rv. 182208 - 01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M. - IN CASO DI ESTENSIONE DELL'IMPUTAZIONE A CONCORRENTI - LEGITTIMITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1989-06-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/182208-01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M. - IN CASO DI ESTENSIONE DELL'IMPUTAZIONE A CONCORRENTI - LEGITTIMITÀ - ESCLUSIONE.*

L'emergenza, nel corso del dibattimento, di elementi di prova rilevanti a carico di altra persona che si ritiene abbia concorso, con autonoma condotta, a cagionare l'evento attribuito nella ordinanza di rinvio a giudizio alla sola condotta tenuta dallo imputato, non attribuisce di per sè al giudice altro potere che non sia quello di pronunciarsi sulla pretesa punitiva, con esclusione del potere di pretendere che l'organo di accusa si attivi in relazione ad eventuali responsabilità concorrenti di terzi. (in motivazione, la S.C. ha anche chiarito che qualora, all'esito del dibattimento, risulti che la concorrente responsabilità del terzo sia tale da interrompere il nesso causale, il giudice deve assolvere nel merito l'imputato e la sua decisione, ove condivisa dal P.m. titolare del diritto di impugnazione, acquista efficacia di cosa giudicata e quindi di denuncia liberamente valutabile dal titolare dell'Azione penale in un eventuale separato procedimento). (V mass n 158160, e ivi citate; (V mass n 136320; (Conf mass n 159771).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)