Sez. L, Sentenza n. 1161 del 24/03/1977 (Rv. 384822 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESUNZIONE DI GRATUITA - APPLICABILITA ALLA CONVIVENZA MORE UXORIO - LIMITI - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESUNZIONE DI GRATUITA - APPLICABILITA ALLA CONVIVENZA MORE UXORIO - LIMITI - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITA.*
La presunzione di gratuita che assiste la prestazione lavorativa svolta nell'ambito di una comunita familiare vale anche in relazione alla convivenza more uxorio, dal momento che anche tra concubini si suole formare una comunanza di vita e di interessi che giustifica la prestazione gratuita del lavoro, sempreche si tratti di una comunanza spirituale ed economica e non di un semplice rapporto affettivo e sessuale, come avviene nei cosiddetti rapporti ancillari. Trattasi di praesumptio hominis, la cui prova contraria puo anche consistere in una presunzione opposta, che possa trarsi da una pluralita di elementi indiziari i quali, nel loro complesso, concorrano verso un unico risultato con carattere di precisione, gravita e concordanza.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2083, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)