Sez. 3, Sentenza n. 3991 del 22/04/1999 (Rv. 525613 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - IN GENERE | Vigilanza e controllo di beni demaniali - Relativo potere discrezionale della P.A. - Limiti - Norme di leggi e regolamenti, nonché norme tecniche e di comune prudenza e diligenza, e norma primaria del "neminem laedere" - Osservanza - Necessità - Conseguenze in tema di insidie e pericolo occulto - Fattispecie.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - IN GENERE
La Pubblica Amministrazione incontra, nell'esercizio del suo potere discrezionale anche nella vigilanza e controllo dei beni demaniali, limiti derivanti dalle norme di legge e di regolamento, nonché dalle norme tecniche, e da quelle di comune prudenza e diligenza, ed, in particolare, dalla norma primaria e fondamentale del "neminem laedere", in applicazione della quale essa è tenuta a far sì che il bene demaniale non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto, cioè non visibile e non prevedibile. (Nella fattispecie, la S.C., in applicazione di tale principio, ha confermato la decisione del giudice di merito, che aveva condannato una amministrazione provinciale, per non avere apprestato specifici segnali idonei a richiamare l'attenzione degli utenti della strada, al risarcimento dei danni cagionati ad un soggetto che, a bordo della propria autovettura, era stato, del tutto incolpevolmente, investito da un daino, il quale aveva attraversato all'improvviso l'arteria provinciale nella zona di un Centro Sperimentale di Protezione Selvatica, gestito dalla suddetta amministrazione).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 823
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)