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Sez. 1, Sentenza n. 1915 del 12/11/1981 Ud. (dep. 22/02/1982) Rv. 152448 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - NOZIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1981-11-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/152448-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - NOZIONE - FATTISPECIE.*

L'idoneità di un atto criminoso, considerato dall'art. 56 cod. pen., consiste nella sua capacità causale, cioè nella sua suscettibilità a produrre l'evento, che rende consumato il delitto voluto. Pertanto, tutte le volte che un determinato atto risulta idoneo o diretto in modo non equivoco alla commissione di un delitto, si realizza l'ipotesi del tentativo, prevista nella norma predetta. (fattispecie in cui l'imputata aveva somministrato in dose eccessiva al proprio marito del "levicor", prodotto a base di metaraminolo e potente vasocostrittore, cagionandogli, come risultò dalle cartelle cliniche redatte e dalla perizia medico-legale, episodi critici ipertensivi e di edema polmonare acuto. (V. Mass. N. 137611 anno 1978 e massima citata, sulla idoneità in concreto dell'Azione; mass. N. 121440 anno 1972; mass. N. 115528 anno 1970; sulla idoneità in astratto mass. N. 117914 anno 1971 e massime ivi citate; mass. N. 113807 anno 1970; mass. N. 103551 anno 1967 e massime ivi citate; sulla diversa incidenza della idoneità nel caso di reato di pericolo e nel caso di reato di danno mass. N. 115786 anno 1970 - Sezioni Unite).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)