Sez. U, Sentenza n. 11553 del 03/12/1990 (Rv. 469991 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - SCADENZA DEL TERMINE FISSATO PER L'INIZIO DEI LAVORI - VIZIO DI LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE - CONTROVERSIA RELATIVA - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO.*
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - SCADENZA DEL TERMINE FISSATO PER L'INIZIO DEI LAVORI - VIZIO DI LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE - CONTROVERSIA RELATIVA - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO.*
La scadenza del termine fissato per l'inizio dei lavori non determina decadenza della dichiarazione di pubblica utilità, e quindi perdita del potere espropriativo, a differenza della scadenza del termine fissato per il compimento dell'opera pubblica. Pertanto, qualora il privato insorga contro il provvedimento ablativo, denunciando l'inosservanza del primo degli indicati termini, al pari di altri vizi di legittimità della procedura di espropriazione, deve essere esclusa la giurisdizione del giudice ordinario ed affermata la giurisdizione del giudice amministrativo, anche per l'eventuale sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, vertendosi in tema di tutela di posizioni di mero interesse legittimo. (V 2774/78, mass n 352190).*
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 21 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)