Sez. 1, Sentenza n. 4921 del 01/04/2003 (Rv. 561646 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Fabbricato con area latistante edificabile - Determinazione dell'indennità - Criteri - Vincolo pertinenziale - Rilevanza - Limiti.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nell'ipotesi di espropriazione di un fabbricato con un'area latistante di terreno edificabile, devono adottarsi diversi criteri indennitari: quello del valore venale, ex art. 39 legge n. 2359/1865, per il fabbricato, e quello introdotto dall'art. 5 bis D.L. n. 333/1992 (conv., con modif., nella legge n. 359/1992) per la menzionata area, senza che abbia rilievo il vincolo pertinenziale, o comunque di accessorietà, di quest'ultima, posto che le pertinenze, ancorché funzionalmente collegate con la cosa principale, conservano la propria individualità fisica e giuridica, con conseguente applicabilità della disciplina ad esse inerente, se diversa da quella della cosa cui accedono; detto vincolo rileva, invece, ai fini della determinazione in concreto del valore dell'area in relazione al "quantum" di edificabilità possibile.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)