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Sez. 3 - , Sentenza n. 18575 del 14/02/2020 Ud. (dep. 19/06/2020) Rv. 279500 - 01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Proventi derivanti da attività illecita - Reato di infedele dichiarazione dei redditi ai fini Irpef – Configurabilità – Sequestro o confisca penale dei proventi – Operatività come causa di esclusione dell'imponibilità – Condizioni.
Stato
decisa il 2020-02-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279500-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

Il reato di dichiarazione infedele dei redditi ai fini Irpef di cui all'art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000 sussiste anche qualora l'evasione di imposta riguardi redditi di derivazione illecita, salvo che i relativi proventi siano stati assoggettati a sequestro o confisca penale nello stesso periodo di imposta in cui si è verificato il presupposto impositivo, dal momento che solo in tale ipotesi i provvedimenti ablatori determinano, in relazione al principio della capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost., una riduzione del reddito imponibile. (In applicazione del principio, la Corte ha affermato che non rileva, ai predetti fini, il provvedimento ablatorio disposto contestualmente alla sentenza di condanna di primo grado, quale ulteriore conseguenza sanzionatoria ex art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 4, Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 12 bis CORTE COST., Legge 24/12/1993 num. 537 art. 14 com. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)