Sez. 2, Sentenza n. 5278 del 28/08/1986 (Rv. 447858 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - SCHEDA TESTAMENTARIA AMBIGUA - INTERPRETAZIONE - CRITERI - CANONE ESSENZIALE - CONSERVAZIONE DELL'ATTO NEGOZIALE.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - SCHEDA TESTAMENTARIA AMBIGUA - INTERPRETAZIONE - CRITERI - CANONE ESSENZIALE - CONSERVAZIONE DELL'ATTO NEGOZIALE.*
L'interpretazione del testamento, volta ad identificare la effettiva volontà del de cuius, si risolve in un accertamento di fatto, riservato al giudice del merito e non censurabile in Sede di legittimità, se la relativa motivazione sia adeguata, corretta ed immune da violazione delle norme di ermeneutica, alla stregua delle quali, in particolare, occorre tener conto della cultura e dello ambiente di vita del testatore, al fine di rettamente valutare la dizione testuale della scrittura testamentaria, e, ove questa appaia di significato dubbio, occorre interpretare l'atto nel senso in cui esso possa avere un qualche effetto giuridico piuttosto che nel senso in cui non ne avrebbe alcuno. (V 252/85, mass n 438477; (V 1494/83, mass n 426318).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 587, Cod. Proc. Civ. art. 360 n. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)