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Sez. 1, Sentenza n. 7256 del 10/07/1999 (Rv. 528473 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Esistenza del decreto di esproprio - Condizione dell'azione - Configurabilità - Decreto emesso dopo la scadenza del termine di occupazione legittima - Inesistenza - Conseguenze - Opposizione alla indennità di esproprio - Proponibilità - Esclusione - Occupazione disposta e intervenuta in costanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità - Legittimità - Tardività del decreto di esproprio - Incidenza - Esclusione - Conseguenze - Richiesta di determinazione della indennità di legittima occupazione - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1999-07-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/528473-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA

Nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di espropriazione, l'esistenza del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione. Pertanto, ove tale decreto sia stato emesso dopo la scadenza del termine di occupazione legittima, ipotesi nella quale esso deve essere considerato inesistente, in quanto emesso in carenza di potere, va esclusa la proponibilità della opposizione alla indennità. Peraltro, la tardiva emissione del decreto di cui si tratta non incide sulla legittimità della occupazione, disposta ed intervenuta in costanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità, con la conseguenza che non rimane esclusa, in detta ipotesi, la possibilità di richiedere la determinazione della indennità di legittima occupazione.

Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)