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Sez. 1 - , Sentenza n. 51192 del 22/05/2018 Cc. (dep. 09/11/2018) Rv. 274480 - 01

IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ) | Sequestro probatorio - Istanza di restituzione proposta al g.i.p. - Rigetto "de plano" - Appello - Qualificazione come opposizione - Legittimità - Conseguenze.
Stato
decisa il 2018-05-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274480-01

IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ)

In tema di impugnazioni, qualora il giudice per le indagini preliminari, investito di un'istanza di restituzione di cosa sottoposta a sequestro probatorio, invece di trasmetterla al pubblico ministero per quanto di sua competenza, la rigetti con provvedimento "de plano", in conformità ad un irrituale parere espresso dal pubblico ministero, l'appello proposto, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., avverso detto provvedimento deve essere qualificato come opposizione al suddetto parere negativo, a sua volta assimilabile al decreto di rigetto contemplato dall'art. 263, comma 4, cod. proc. pen.; ne consegue che, in tal caso, gli atti devono essere trasmessi per la decisione allo stesso giudice per le indagini preliminari, in virtù dei principi di conservazione e del "favor impugnationis".

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 127 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 263 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 322 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)