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Sez. 6 - , Sentenza n. 51765 del 13/07/2018 Ud. (dep. 15/11/2018) Rv. 277562 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Stabile asservimento del pubblico ufficiale a interessi privati attraverso il sistematico ricorso ad atti contrari ai doveri d’ufficio – Reato previsto dall’art. 319 cod. pen. – Sussistenza – Discrimine con il reato previsto dall’art. 318 cod. pen. – Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-07-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/277562-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

In tema di reati contro la pubblica amministrazione, integra il delitto di corruzione propria lo stabile asservimento del pubblico ufficiale agli interessi personali di un privato che si traduca nel sistematico ricorso ad atti contrari ai doveri d'ufficio, ancorchè non predefiniti, né specificamente individuabili "ex post", in quanto il più lieve delitto di corruzione per l'esercizio della funzione postula che il mercimonio abbia ad oggetto la funzione o i poteri o, comunque, uno o più atti conformi ai doveri d'ufficio. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la decisione con la quale era stata ritenuta la sussistenza del delitto di corruzione propria in un caso in cui il referente di talune società di servizi aveva corrisposto a un consigliere comunale danaro ed altre utilità in cambio dell'interessamento volto all'aggiudicazione di commesse pubbliche).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Costituzione art. 97 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)