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Sez. U, Sentenza n. 735 del 19/01/2015 (Rv. 634017 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Cosiddetta occupazione appropriativa - Modo di acquisto della proprietà - Esclusione - Ragioni - Contrarietà con la normativa della Convenzione europea dei diritti dell'uomo - Sussistenza - Illecito aquiliano - Conseguenze - Diritto del proprietario alla restituzione del bene o al risarcimento del danno per equivalente.
Stato
decisa il 2015-01-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/634017-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

In materia di espropriazione per pubblica utilità, la necessità di interpretare il diritto interno in conformità con il principio enunciato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo cui l'espropriazione deve sempre avvenire in "buona e debita forma", comporta che l'illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l'irreversibile trasformazione del suo terreno per la costruzione di un'opera pubblica non danno luogo, anche quando vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, all'acquisto dell'area da parte dell'Amministrazione, sicché il privato ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che non decida di abdicare al suo diritto e chiedere il risarcimento del danno per equivalente.

Riferimenti normativi: Costituzione art. 42, Costituzione art. 117 com. 1, Cod. Civ. art. 934, Cod. Civ. art. 938, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2058, DPR 08/06/2001 num. 327 art. 55 com. 1 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)