Sez. 3 - , Sentenza n. 8986 del 12/12/2019 Ud. (dep. 05/03/2020) Rv. 278414 - 01
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - PUTATIVITÀ | Esercizio di un diritto - Reati contro la persona e contro la famiglia - Invocazione di facoltà riconosciute dall'ordinamento dello Stato di appartenenza, ma contrastanti con l'ordinamento interno - Configurabilità della scriminante anche in forma putativa - Esclusione – Ragioni - Fattispecie.
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - PUTATIVITÀ
In tema di cause di giustificazione, lo straniero imputato di un delitto contro la persona o contro la famiglia non può invocare, neppure in forma putativa, la scriminante dell'esercizio di un diritto correlata a facoltà asseritamente riconosciute dall'ordinamento dello Stato di provenienza, qualora tale diritto debba ritenersi oggettivamente incompatibile con le regole dell'ordinamento italiano, in cui l'agente ha scelto di vivere, attesa l'esigenza di valorizzare - in linea con l'art. 3 Cost. - la centralità della persona umana, quale principio in grado di armonizzare le culture individuali rispondenti a culture diverse, e di consentire quindi l'instaurazione di una società civile multietnica. (Fattispecie, in tema di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, di lamentata non considerazione di particolari connotazioni culturali e religiose proprie dell'imputato).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 59, Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Costituzione art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)