Sez. 1, Sentenza n. 23025 del 07/11/2011 (Rv. 620234 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - FORMAZIONE DEL CONTRATTO - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO - IN GENERE | Sentenza penale di applicazione della pena su richiesta - Effetti - Accertamento, da parte del giudice civile, della sussistenza della dedotta nullità del contratto per contrasto con norme imperative e di ordine pubblico - Necessità - Fondamento - Fattispecie in tema di appalto pubblico.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - FORMAZIONE DEL CONTRATTO - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO - IN GENERE
È illegittimo l'omesso accertamento della sussistenza della dedotta nullità del contratto di appalto pubblico per contrasto con norme imperative e di ordine pubblico - perché concluso in esito a licitazione privata, nel corso della quale il titolare dell'impresa aggiudicataria sia incorso in violazioni di carattere penale - sul rilievo che la sentenza penale di applicazione della pena su richiesta delle parti, ai sensi degli artt. 444 e 445 cod. proc. pen., non ha, nel giudizio civile, l'efficacia di una sentenza di condanna, dovendo il giudice civile, in presenza di patteggiamento, decidere accertando i fatti illeciti e le relative responsabilità autonomamente, valutando, unitamente alle altre risultanze, anche la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 445 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)