Sez. 3, Sentenza n. 2659 del 21/02/2003 (Rv. 560649 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Sinistro stradale - Giudizio di risarcimento del danno - Confessione del conducente del veicolo di aver violato una norma di comportamento - Valore probatorio.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE
Nel giudizio di risarcimento del danno provocato dalla circolazione di veicoli, la confessione di aver violato una norma di comportamento, resa da uno dei conducenti, ancorché non opponibile come prova piena nei confronti dell'assicuratore e del proprietario assicurato, fa piena prova, nei rapporti tra danneggiato e danneggiante, del fatto storico, e cioè delle modalità e delle circostanze in cui si è verificato il sinistro.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2733
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)