Sez. 2, Sentenza n. 5473 del 15/12/1977 (Rv. 389125 - 01)
COMUNIONE DEI DIRITTI REALI - CONDOMINIO NEGLI EDIFICI - PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO - CORTILI, CHIOSTRINE, FINESTRE - PRESUNZIONE DI COMUNIONE - IN GENERE - CORTILE COMPRESO FRA EDIFICI DIVERSI - APPLICABILITA DI DETTA PRESUNZIONE - CONDIZIONI - LIMITI.*
COMUNIONE DEI DIRITTI REALI - CONDOMINIO NEGLI EDIFICI - PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO - CORTILI, CHIOSTRINE, FINESTRE - PRESUNZIONE DI COMUNIONE - IN GENERE - CORTILE COMPRESO FRA EDIFICI DIVERSI - APPLICABILITA DI DETTA PRESUNZIONE - CONDIZIONI - LIMITI.*
La presunzione di comunione del cortile stabilita dall'art 1117 cod civ - prevista tipicamente per un unico edificio in proprieta separata per piani o porzioni di piano - trae la sua ratio dalla obbiettiva destinazione del cortile a servizio od utilita delle abitazioni dei proprietari che vi si affacciano o lo circondano, sicche, anche nel caso in cui si tratti di cortile compreso fra edifici diversi, quando esso appaia destinato al servizio o all'utilita degli edifici che lo circondano, non puo che applicarsi per analogia detta presunzione, salvo che essa non sia esclusa dal titolo. (Conf 3197/75, mass n 377310; (Conf 560/75, mass n 373863; (Conf 3973/74, mass n 372548).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1117
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)