Sez. 1, Sentenza n. 8328 del 22/03/1982 Ud. (dep. 28/09/1982) Rv. 155229 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - NOZIONE - RATIO DELLA DISPOSIZIONE - FATTISPECIE.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - NOZIONE - RATIO DELLA DISPOSIZIONE - FATTISPECIE.*
Per aversi violazione del principio della correlazione tra accusa e sentenza - che è espressione della necessità, ribadita dall'articolo 6, punto 3, lett. A della convenzione europea dei diritti dell'uomo, di garantire, in un "processo giusto", il contraddittorio sul contenuto dell'accusa - occorre una sostanziale immutazione del fatto contestato, nel senso che il complesso degli elementi di accusa formalmente portati a conoscenza dell'imputato abbia subito una tale trasformazione, sostituzione o variazione, da incidere concretamente sul suo diritto di difesa, comportando una effettiva menomazione dello stesso. (nella specie, contestato il delitto di omicidio volontario consumato, è stato ritenuto quello di tentato omicidio, e la Cassazione ha ritenuto che non vi sia stata immutazione del fatto). (V mass n 149140; (V mass n 148470; (V mass n 148029; (V mass n 147852; (V mass n 146925; (V mass n 146913; (V mass n 146684; (V mass n 146552; (V mass n 145163; (V mass n 145098, e vedi inoltre, parere commissione europ, Dir. Uomo, ric. Ofner C. Austria, ann. 3, P. 323); (Conf mass n 153446).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477, Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE, Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 6 all. A
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)