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Sez. 1, Sentenza n. 2797 del 13/02/1984 Ud. (dep. 23/03/1984) Rv. 163340 - 01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - NOZIONE.*
Stato
decisa il 1984-02-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/163340-01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - NOZIONE.*

Per aversi violazione del principio della correlazione tra accusa e sentenza - che è espressione della necessità, ribadita dall'art. 6, punto 3, lett. A della convenzione europea dei diritti dell'uomo, di garantire, in un processo giusto, il contraddittorio sul contenuto dell'accusa - occorre che l'immutazione del fatto contestato incida concretamente sul diritto di difesa dell'imputato, comportando una effettiva menomazione del diritto stesso. Ne consegue, pertanto, che va negata la configurabilità della violazione di detto principio ogni qualvolta l'imputato abbia, comunque, avuto conoscenza del fatto ritenuto in sentenza, intendendosi per fatto conosciuto non solo quello enunciato nella ordinanza di rinvio a giudizio o nel decreto di citazione, ma anche quello consacrato in ogni diverso tipo di atto processuale che abbia offerto la possibilità di un sicuro apprendimento da parte dell'imputato o che sia stato ammesso oppure prospettato dallo stesso imputato. (V mass n 155097; (V mass n 155229; (V mass n 153446).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477, Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE, Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)