Sez. L, Sentenza n. 6515 del 30/11/1982 (Rv. 424144 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - AI SUPERSTITI (IN PARTICOLARE) - RIVERSIBILITÀ - IN GENERE - LAVORATORI AUTONOMI - LAVORATORI AGRICOLI - DIRITTO ALLA PENSIONE A CARICO DELLA GESTIONE SPECIALE PER I COLTIVATORI DIRETTI, I MEZZADRI E COLONI - DISCIPLINA EX ART. 18 LEGGE 26 OTTOBRE 1957 N. 1047 PER LE PENSIONI DI RIVERSIBILITÀ ACQUISITE ANTERIORMENTE ALLA LEGGE 30 APRILE 1969 N. 153 - CONDIZIONI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - AI SUPERSTITI (IN PARTICOLARE) - RIVERSIBILITÀ - IN GENERE - LAVORATORI AUTONOMI - LAVORATORI AGRICOLI - DIRITTO ALLA PENSIONE A CARICO DELLA GESTIONE SPECIALE PER I COLTIVATORI DIRETTI, I MEZZADRI E COLONI - DISCIPLINA EX ART. 18 LEGGE 26 OTTOBRE 1957 N. 1047 PER LE PENSIONI DI RIVERSIBILITÀ ACQUISITE ANTERIORMENTE ALLA LEGGE 30 APRILE 1969 N. 153 - CONDIZIONI.*
A norma dell'art. 18 comma secondo della legge 26 ottobre 1957 n. 1047 (sull'estensione dell'Assicurazione per Invalidità e vecchiaia ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni), rimasto in vigore per le pensioni di riversabilità acquisite anteriormente alla legge 30 aprile 1969 n. 153, l'erogazione della pensione di riversabilità è condizionata alla sussistenza ed al perdurare di alcuni elementi e cioè che la vedova fosse stata a carico del marito alla data della morte dello stesso o perché ultrasessantenne o perché inabile al lavoro e, comunque, in ogni caso, sprovvista di pensione a titolo diretto e personale, con la conseguenza che non solo l'anteriore esistenza di una pensione diretta preclude l'insorgere del diritto alla pensione di riversibilità, ma anche la successiva attribuzione di tale pensione comporta il venir meno della pensione per la superstite. (V 3574/82, mass n 421539; (V 4648/82, mass n 422606).*
Riferimenti normativi: Decr. Legge Luogoten. 18/01/1945 num. 39 art. 3 CORTE COST., Legge 26/10/1957 num. 1047 art. 18 CORTE COST., Legge 30/04/1969 num. 153 art. 25 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)