Sez. 1, Sentenza n. 12507 del 11/11/1999 (Rv. 531023 - 01)
FONTI DEL DIRITTO - CONSUETUDINE - REQUISITI | Requisito oggettivo - Uniforme e costante ripetizione di un comportamento - Necessità - Requisito soggettivo - Consapevolezza di prestare osservanza a norma giuridica - Necessità - Fattispecie in tema di cosiddette norme bancarie uniformi.
FONTI DEL DIRITTO - CONSUETUDINE - REQUISITI
La configurabilità di un uso normativo richiede due requisiti, l'uno - di natura oggettiva - consistente nella uniforme e costante ripetizione di un dato comportamento, l'altro - di natura soggettiva o psicologica - consistente nella consapevolezza di prestare osservanza, operando in un certo modo, ad una norma giuridica, di modo che venga a configurarsi una norma - sia pure di rango terziario, in quanto subordinata alla legge ed ai regolamenti - avente i caratteri della generalità e della astrattezza. L'esigenza del requisito soggettivo deve reputarsi imprescindibile, posto che altrimenti si ridurrebbe il fenomeno consuetudinario al rango della mera prassi (nell'affermare tale principio la Suprema Corte ha escluso la natura di uso normativo delle norme bancarie uniformi emanate dall'A.B.I., qualificandole come usi negoziali ex art. 1340 cod. civ., perché imposte al cliente in base ad una prassi, sia pure ineludibile in quanto richiesta dall'istituto bancario mediante clausole uniformi e predisposte).
Riferimenti normativi: Preleggi art. 1, Preleggi art. 8, Cod. Civ. art. 1340
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)