Sez. L, Sentenza n. 10762 del 15/12/1994 (Rv. 489234 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) | Quietanza liberatoria - Natura - Dichiarazione di scienza - Configurabilità - Azione giudiziale per l'accertamento dei diritti del lavoratore - Ammissibilità .
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE)
La cosiddetta quietanza liberatoria rilasciata dal lavoratore a saldo di ogni sua pretesa - quietanza che, per essere idonea ad integrare gli estremi di una rinuncia, presuppone che il lavoratore abbia l'esatta rappresentazione dei diritti dei quali intende volontariamente privarsi, in tutto o in parte, in favore del suo datore - costituisce, in caso contrario, una semplice manifestazione del convincimento soggettivo dell'interessato di essere stato soddisfatto di tutti i suoi diritti e pertanto concreta una dichiarazione di scienza priva di alcuna efficacia negoziale, che non preclude al dichiarante di agire in giudizio (nel termine di prescrizione) per il riconoscimento dei suoi diritti non ancora soddisfatti.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)