Sez. 1, Sentenza n. 10728 del 15/12/1994 (Rv. 489211 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE | Atti di confusione posti in essere mediante fatti specifici di concorrenza sleale - Repressione - Danni - Risarcimento - Condanna generica - Situazione di concorrenza potenziale - Sussistenza - Sufficienza -.
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE
In tema di repressione degli atti di confusione posti in essere mediante fatti specifici di concorrenza sleale (art. 2598 n. 1 cod. civ.), ai fini della pronuncia di condanna generica al risarcimento dei danni, non si richiede che un danno sia stato già prodotto in relazione ad una attività concorrenziale in atto, essendo invece sufficiente una situazione di concorrenza potenziale, ravvisabile sia in relazione ad una possibile estensione o espansione nel futuro dell'attività imprenditoriale concorrente purché nei termini di rilevante probabilità), sia nell'ipotesi di attività preparatorie all'esercizio dell'impresa, quando si pongano in essere fatti diretti a dare inizio all'attività produttiva.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)