Sez. 4, Sentenza n. 1365 del 07/10/1994 Cc. (dep. 14/04/1995) Rv. 201868 - 01
Misure cautelari - Personali - Riparazione per l'ingiusta detenzione - Presupposti | Soggetto, privato della libertà personale, che adotti quale strategia difensiva il silenzio - Conoscenza da parte del predetto di circostanze non note, in quel momento, al magistrato che, se emerse tempestivamente, non avrebbero consentito il determinarsi o il protrarsi della custodia cautelare - Mantenimento del silenzio sul punto - Violazione di norma di prudenza - Sussistenza.
Misure cautelari - Personali - Riparazione per l'ingiusta detenzione - Presupposti
In tema di equa riparazione per ingiusta detenzione, qualora il soggetto sottoposto a custodia cautelare abbia adottato quale strategia difensiva il silenzio e risulti che questo abbia impedito che emergessero subito dati di fatto che, se conosciuti tempestivamente, non avrebbero consentito il determinarsi o il protrarsi della privazione della libertà, l'interessato che abbia tardato a svelare quei fatti, tanto più se non altrimenti accertabili, non può dolersi della ingiusta detenzione, assumendo il silenzio il valore di violazione di una norma di prudenza la quale vuole che chi è a conoscenza di circostanze non note, in quel momento, al magistrato, le riveli subito per costituire od eliminare lo stato di privazione della libertà.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)