Sez. 4, Sentenza n. 48247 del 13/11/2008 Cc. (dep. 29/12/2008) Rv. 242758 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI | Colpa grave - Silenzio o mendacio dell'imputato - Valutabilità - Ragioni.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI
Nel giudizio per la riparazione dell'ingiusta detenzione, che ha natura civilistica ed è autonomo rispetto al giudizio penale di cognizione, il giudice, ai fini della valutazione della colpa grave ostativa all'equo indennizzo, può valutare il comportamento silenzioso o mendace dell'imputato, decidendo se necessiti o meno - nel caso concreto - del concorso di altri elementi di colpa. (In applicazione del principio, la S.C. ha annullato la decisione di merito che aveva escluso il diritto dell'interessato all'equo indennizzo - richiamando unicamente il silenzio dallo stesso tenuto in sede di interrogatorio -, poiché, essendo dubbia l'individuazione fisica dell'interessato, egli non aveva alcuna possibilità di giustificare un comportamento a sé sfavorevole).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1227 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)