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Sez. 4 - , Sentenza n. 27467 del 09/04/2019 Cc. (dep. 20/06/2019) Rv. 277447 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - EFFETTO DELLA PRONUNCIA DI DETERMINATE SENTENZE | Sentenza di condanna - Perdita di efficacia della custodia cautelare quando quella già subita non sia inferiore alla pena inflitta - Computo, a tal fine, anche del periodo di detenzione per reati oggetto di precedenti sentenze di condanna irrevocabili, riconosciuti in vincolo di continuazione – Condizioni.
Stato
decisa il 2019-04-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/277447-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - EFFETTO DELLA PRONUNCIA DI DETERMINATE SENTENZE

In tema di perdita di efficacia della custodia cautelare ai sensi dell'art. 300, comma 4, cod. proc. pen., nel caso in cui la sentenza di condanna abbia riconosciuto il vincolo della continuazione tra il più grave reato in relazione al quale è stata applicata la custodia cautelare in corso e altro reato già accertato con sentenza irrevocabile, nel computo della custodia cautelare già subita non può tenersi conto della pena espiata per il reato satellite in epoca precedente alla commissione del reato per il quale è stata applicata la custodia cautelare di cui si discute. (In motivazione la Corte ha precisato che, non potendo la pena precedere la commissione del reato, non essendo ammissibile la precostituzione di riserve di impunità, ai sensi dell'art. 657, comma 4, cod. proc. pen., l'imputato non potrebbe giovarsi, nemmeno in sede esecutiva, della pena espiata per i reati precedenti rispetto ai delitti commessi successivamente, unificati dal vincolo della continuazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 300 com. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 657 com. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)