Sez. 2, Sentenza n. 3891 del 29/06/1985 (Rv. 441468 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE D'APPELLO - MOTIVI - IN GENERE - INDICAZIONE DI TUTTE LE CENSURE ATTINENTI ANCHE A MERE ECCEZIONI - NECESSITÀ - INDICAZIONE SUCCESSIVA NEL CORSO DEL GIUDIZIO - INAMMISSIBILITÀ.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE D'APPELLO - MOTIVI - IN GENERE - INDICAZIONE DI TUTTE LE CENSURE ATTINENTI ANCHE A MERE ECCEZIONI - NECESSITÀ - INDICAZIONE SUCCESSIVA NEL CORSO DEL GIUDIZIO - INAMMISSIBILITÀ.*
L'appellante, a differenza dell'appellato che non sia a sua volta appellante incidentale, deve prospettare tutte le censure, ivi comprese quelle che attengono a mere eccezioni, con l'atto di appello e nulla può aggiungere in prosieguo e, tanto meno, nella precisazione delle conclusioni, in quanto il diritto di impugnazione si consuma con l'atto di appello che fissa i limiti della devoluzione della controversia in Sede di gravame. (V 1668/80, mass n 405279; (V 383/78, mass n 389681).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 342
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)