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Sez. 2, Sentenza n. 5462 del 08/11/1985 (Rv. 442670 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE DI APPELLO - MOTIVI - SPECIFICITÀ - CENSURE PROPOSTE CON L'ATTO DI APPELLO - PRECISAZIONE NEL CORSO DELL'ULTERIORE ATTIVITÀ PROCESSUALE - INAMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1985-11-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/442670-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE DI APPELLO - MOTIVI - SPECIFICITÀ - CENSURE PROPOSTE CON L'ATTO DI APPELLO - PRECISAZIONE NEL CORSO DELL'ULTERIORE ATTIVITÀ PROCESSUALE - INAMMISSIBILITÀ.*

La specificazione dei motivi d'appello, che l'art. 342 cod. proc. civ. esige non solo per delimitare il campo del riesame, in base al principio tantum devolutum quantum appellatum, ma anche per permettere d'identificare, attraverso il contenuto e la portata delle censure, i punti investiti dall'impugnazione e le ragioni per cui si invoca la riforma della pronuncia impugnata, deve risultare dallo stesso atto di appello, con il quale si consuma il diritto d'impugnazione, essendo preclusa la precisazione, nel corso dell'ulteriore attività processuale, di censure che in tale atto siano state esposte in maniera del tutto vaga. (V 3891/85, mass n 441468; (V 1939/84, mass n 434019; (V 1668/80, mass n 405279).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 342

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)