Sez. L, Sentenza n. 1041 del 18/02/1982 (Rv. 418908 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - MEDIAZIONE (DIVIETO) - VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI INTERMEDIAZIONE ED INTERPOSIZIONE - CONSEGUENZE - LIBERAZIONE DELL'APPALTATORE O DELL'INTERPOSTO DAGLI OBBLIGHI NATI DAL RAPPORTO DI LAVORO - ESCLUSIONE - RESPONSABILITÀ DEI MEDESIMI SOGGETTI CONCORRENTE IN VIA AUTONOMA CON QUELLA DELL'IMPRENDITORE - SUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - MEDIAZIONE (DIVIETO) - VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI INTERMEDIAZIONE ED INTERPOSIZIONE - CONSEGUENZE - LIBERAZIONE DELL'APPALTATORE O DELL'INTERPOSTO DAGLI OBBLIGHI NATI DAL RAPPORTO DI LAVORO - ESCLUSIONE - RESPONSABILITÀ DEI MEDESIMI SOGGETTI CONCORRENTE IN VIA AUTONOMA CON QUELLA DELL'IMPRENDITORE - SUSSISTENZA.*
Nel caso di violazione del divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro, cui si riferiscono i primi tre commi dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1960 n. 1369, la nullità (per illiceità dell'oggetto e della causa) del contratto fra committente ed appaltatore o intermediario e la previsione dell'ultimo comma dello stesso articolo, secondo cui i lavoratori sono considerati, a tutti gli effetti, alle dipendenze dello imprenditore che effettivamente abbia utilizzato le loro prestazioni, non comportano la liberazione dell'appaltatore o dell'interposto dagli obblighi (nella specie in materia di Assicurazione i.N.A.I.L.) nati dal rapporto di lavoro, ma la responsabilità di tali soggetti, che sono pur sempre i titolari del rapporto di lavoro in virtù del principio dell'apparenza del diritto e dell'affidamento dei terzi di buona fede, permane e concorre in via autonoma con quella dell'imprenditore suddetto.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1343, Cod. Civ. art. 1346, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Legge 23/10/1960 num. 1369 art. 1 CORTE COST., Legge 23/10/1960 num. 1369 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)