Sez. U, Sentenza n. 1444 del 08/02/1995 (Rv. 490334 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Posizioni di diritto soggettivo perfetto - Sussistenza - Domanda diretta ad ottenere l'esatto adempimento o il risarcimento del danno - Questioni patrimoniali conseguenziali - Configurabilità - Esclusione - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Devoluzione - Fattispecie.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE
In tema di pubblico impiego, ove per il dipendente si configurino posizioni di diritto soggettivo perfetto (correlative a posizioni d'obbligo della P.A.), in quanto sorte direttamente dalla legge o da regolamenti, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo si esercita sul rapporto (e non sugli atti), con la conseguenza che non costituiscono questioni patrimoniali conseguenziali - riservate alla giurisdizione ordinaria in forza dell'art. 7, terzo comma, legge n. 1034 del 1971, la cui applicabilità presuppone, invece, l'illegittimità di un atto amministrativo accertata in sede giurisdizionale o nell'esercizio dell'autotutela -, e sono, perciò, devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, le questioni poste da domande del dipendente medesimo, che, sul presupposto dell'inadempimento della P.A., siano dirette ad ottenere l'esatto adempimento oppure il risarcimento del danno, qualunque sia l'entità della liquidazione richiesta (principio riaffermato in relazione alla domanda di un dipendente dell'ENEA, già CNEN, tendente ad ottenere la rivalutazione monetaria del credito, vantato nei confronti dell'ente, per il trattamento economico di indennità di trasferimento e di sede all'estero, a norma degli artt. 171 d.p.r. n. 18 del 1967 e 31 d.p.r. n. 411 del 1976, non tempestivamente corrisposto dall'ente medesimo).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., DPR 05/01/1967 num. 18 art. 171, Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., DPR 26/05/1976 num. 411 art. 31
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)