Sez. L, Sentenza n. 4346 del 27/06/1988 (Rv. 459339 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI - INFORTUNIO SUL LAVORO O MALATTIA PROFESSIONALE - ACCERTAMENTI ESEGUITI DALL'INAIL - RILEVANZA - LIMITI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI - INFORTUNIO SUL LAVORO O MALATTIA PROFESSIONALE - ACCERTAMENTI ESEGUITI DALL'INAIL - RILEVANZA - LIMITI.*
La riduzione della capacità lavorativa riscontrata dall'Inail a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, non può avere valore decisivo ai fini dell'accertamento del diritto alla pensione di Invalidità di cui all'art. 10 del R.d.l. 14 aprile 1939 n. 636 in quanto questa - differenziandosi dalla rendita erogata dall'Inail, - si ricollega alla riduzione della capacità di guadagno che non coincide con la riduzione della capacità lavorativa, ma è, invece, influenzata da fattori individuali ed ambientali e deve inoltre essere valutata in rapporto a tutte le possibili occupazioni per le quali l'assicurato presenti attitudine. (V 2050/84, mass n 434114; (Conf 2928/83, mass n 427844; (Conf 2659/81, mass n 413439; (Conf 1689/79, mass n 398037; (Conf 5493/77, mass n 389144).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 74 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)