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Sez. 3, Sentenza n. 14334 del 02/11/2000 (Rv. 541322 - 01)

STAMPA - RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE (REATI COMMESSI COL MEZZO DELLA STAMPA) | Diritto di cronaca - Legittimo Esercizio - Verità soggettiva della notizia riferita - Documento proveniente da Stato estero - Fattispecie.
Stato
decisa il 2000-11-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541322-01

STAMPA - RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE (REATI COMMESSI COL MEZZO DELLA STAMPA)

Non può essere condannato al risarcimento del danno da lesione dell'onore e della reputazione il giornalista il quale abbia riferito una notizia dopo avere diligentemente vagliato l'attendibilità della fonte; e tale diligente vaglio deve ritenersi "in re ipsa" quando la notizia sia riportata in un documento ufficiale proveniente da un organo di uno Stato estero. In questo caso, pertanto, non rileva che il giornalista abbia riferito, oltre la notizia, anche illazioni o suggestioni contenute nel documento originale, purché ne sia citata la fonte.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Costituzione art. 21

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)