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Sez. 1, Sentenza n. 20078 del 30/09/2011 (Rv. 619348 - 01)

IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IN GENERE | Trattamento sanitario obbligatorio - Provvedimento del sindaco - Convalida da parte del giudice tutelare - Decreto emesso dal tribunale in sede di reclamo - Ricorso ex art. 111 Cost. - Ammissibilità - Fondamento - Vizio di cui all'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ. - Deducibilità - Regime introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006.
Stato
decisa il 2011-09-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/619348-01

IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IN GENERE

Il decreto emesso dal tribunale sul reclamo proposto dall'interessato avverso il decreto di convalida, adottato dal giudice tutelare, in ordine al provvedimento con cui il sindaco abbia disposto un trattamento sanitario obbligatorio è impugnabile con il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., non essendo previsto altro mezzo d'impugnazione dall'art. 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 del 1978, e trattandosi di un provvedimento che, in quanto annoverabile tra quelli restrittivi della libertà personale, ha carattere decisorio, incidendo sul diritto soggettivo dell'interessato. Qualora, inoltre, detto decreto sia stato emesso (come nella specie) in data successiva all'entrata in vigore del quarto comma dell'art. 360 cod. proc. civ. - introdotto dall'art. 2 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40 - il quale estende anche ai provvedimenti contro i quali è ammesso il ricorso per cassazione per violazione di legge le disposizioni di cui al primo ed al terzo comma del medesimo art. 360 cod. proc. civ., in tal modo consentendo di dedurre con il ricorso straordinario anche il vizio di cui all'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., alla S.C. è attribuito un più penetrante potere di controllo in ordine alla motivazione dell'indicato provvedimento emesso dal tribunale nel procedimento di convalida, rendendo sindacabile l'accertamento di fatto in esso contenuto non già sotto il profilo della mera esplicitazione delle condizioni prescritte per l'assoggettamento al trattamento sanitario obbligatorio, ma sotto il profilo della correttezza logico-giuridica dell'"iter" argomentativo seguito dal giudice di merito.

Riferimenti normativi: Legge 23/12/1978 num. 833 art. 33, Legge 23/12/1978 num. 833 art. 34, Legge 23/12/1978 num. 833 art. 35, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Costituzione art. 111, Decreto Legisl. 02/02/2006 num. 40 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)