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Sez. L, Sentenza n. 2164 del 27/03/1985 (Rv. 440040 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - ATTO DI AVVIAMENTO - DIFETTO DELLA RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO - DEDUZIONE IN GIUDIZIO - ESECUZIONE IN SENSO STRETTO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1985-03-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/440040-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - ATTO DI AVVIAMENTO - DIFETTO DELLA RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO - DEDUZIONE IN GIUDIZIO - ESECUZIONE IN SENSO STRETTO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*

In conseguenza della presunzione di legittimità che assiste l'atto di avviamento al lavoro di un invalido od assimilato ai sensi della legge 2 aprile 1968 n. 482 (sulla disciplina generale delle assunzioni obbligatorie) il difetto della richiesta del datore di lavoro, la quale costituisce requisito di legittimità del provvedimento dell'ufficio provinciale del lavoro, non è rilevabile d'ufficio dal giudice, e la sua deduzione - da parte del datore del lavoro che contesti il suo Obbligo di assumere il lavoratore avviato - configura non un'eccezione in senso lato od improprio ma una eccezione in senso stretto, che, pertanto, deve essere dal convenuto proposta, a pena di decadenza, nella memoria difensiva di cui al secondo comma dell'art. 416 cod. proc. civ., salva l'eventuale applicabilità del disposto dell'ultima parte del primo comma dell'art. 420 dello stesso codice, concernente la possibilità di un ampliamento del tema del dibattito, per la sussistenza di gravi motivi e previa autorizzazione (anche implicita) del giudice. (V 4000/84, mass n 435969; (V 5765/82, mass n 423502; (V 6423/81, mass n 417236).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 416 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 420 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 16 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)