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Sez. 1, Sentenza n. 11057 del 18/10/1995 Ud. (dep. 08/11/1995) Rv. 202862 - 01

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitti contro l'attività giudiziaria - Favoreggiamento - Personale | Delitti contro l'autorità delle decisioni giudiziarie - Procurata inosservanza di pena - Aiuto prestato - Estremi - Differenze tra i due reati.
Stato
decisa il 1995-10-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/202862-01

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitti contro l'attività giudiziaria - Favoreggiamento - Personale

Il reato di cui all'art. 378 cod. pen. - favoreggiamento personale - ha come presupposto la commissione (senza compartecipazione) di altro reato per il cui accertamento siano in corso indagini; e, quindi, favoreggiato può essere solo colui che è indagato o imputato del medesimo. Una generica condotta di favoreggiamento per la sottrazione all'esecuzione di una pena inflitta per un reato definitivamente accertato, concretizza invece gli estremi del delitto di procurata inosservanza di pena previsto e punito dall'art. 390 cod. pen..

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., Cod. Pen. art. 390

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)