Sez. 1, Sentenza n. 3861 del 30/05/1997 Cc. (dep. 30/06/1997) Rv. 207986 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE | Procurata inosservanza di pena - Elementi differenziali.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE
Il reato di favoreggiamento personale ha come presupposto la commissione, da parte di un altro soggetto, di un altro delitto per il cui accertamento siano in corso indagini, e si concreta con l'agevolazione prestata a sottrarsi alle indagini stesse o alle ricerche conseguenti, mentre la procurata inosservanza di pena si esplica con qualsiasi aiuto volontariamente prestato alla persona già definitivamente condannata al fine di sottrarsi all'esecuzione della pena inflitta. (Fattispecie relativa ad ospitalità, presso la propria abitazione, prestata a condannato per delitto ammesso al regime di semilibertà, in relazione alla quale la S.C. ha ritenuto l'ipotizzabilità del concorso formale tra le due figure criminose e, conseguentemente, ha risolto il conflitto di competenza in favore del giudice competente per la più grave violazione, a norma dell'art. 16 cod. proc. pen.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., Cod. Pen. art. 390, Legge 26/07/1975 num. 354 art. 51 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 16 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 16
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)