Sez. 3, Sentenza n. 2163 del 02/04/1984 (Rv. 434209 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELLO AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELLO AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
Nulla compete a titolo di risarcimento del danno da Invalidità totale temporanea al lavoratore che, rimasto infortunato per fatto illecito del terzo, abbia continuato a percepire, durante il periodo di Invalidità, l'intera retribuzione dal proprio datore di lavoro, dato che, sotto questo specifico profilo, nessuna diminuzione si è prodotta nella sfera patrimoniale dell'infortunato, salva restando, in ogni caso, la prova di altri particolari pregiudizi economici (per es., per impossibilità di compiere lavoro straordinario o trasferte, per limitazioni di carriera, ecc.). (Conf 3020/82, mass n 420950; (Conf 2920/83, mass n 427838; (Conf 2920/83, mass n 427838).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)