Sez. 3, Sentenza n. 4243 del 16/05/1990 (Rv. 467209 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - LAVORATORE - PERCEZIONE DELLA INTERA RETRIBUZIONE DURANTE IL PERIODO DI INVALIDITÀ - MANCATA PROVA DI ALTRO PREGIUDIZIO ECONOMICO - RISARCIMENTO DEL DANNO - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - LAVORATORE - PERCEZIONE DELLA INTERA RETRIBUZIONE DURANTE IL PERIODO DI INVALIDITÀ - MANCATA PROVA DI ALTRO PREGIUDIZIO ECONOMICO - RISARCIMENTO DEL DANNO - ESCLUSIONE.*
Nulla compete a titolo di risarcimento del danno da Invalidità totale temporanea al lavoratore che, rimasto infortunato per fatto illecito del terzo, abbia continuato a percepire, durante il periodo d'Invalidità, l'intera retribuzione dal proprio datore di lavoro e non deduca o provi di avere subito altri particolari pregiudizi economici, avendo introdotto l'art. 4, primo comma della legge n. 39 del 1977 soltanto un criterio di quantificazione di quel danno - ove si sia effettivamente verificato - in relazione al reddito di lavoro. (V 6403/88, mass n 460729; (Conf 5465/88, mass n 460074; (Conf 2163/84, mass n 434209; (Conf 2920/83, mass n 427838; (Conf 142/80, mass n 403525).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Legge 26/02/1977 num. 39 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)