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Sez. 3, Sentenza n. 5465 del 10/10/1988 (Rv. 460074 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELL'AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
Stato
decisa il 1988-10-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/460074-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELL'AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*

Nulla compete a titolo di risarcimento del danno da Invalidità totale temporanea al lavoratore che, rimasto infortunato per fatto illecito del terzo, abbia continuato a percepire, durante il periodo di Invalidità, l'intera retribuzione dal proprio datore di lavoro, dato che, sotto questo specifico profilo, nessuna diminuzione si è prodotta nella sfera patrimoniale dell'infortunato, salva restando, in ogni caso, la prova, a carico del lavoratore, d'avere subito altri particolari pregiudizi economici. (Conf 2163/84, mass n 434209; (Conf 2920/83, mass n 427838; (Conf 142/80, mass n 403525; (Conf 3507/78, mass n 392993).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)