Sez. 3, Sentenza n. 2920 del 28/04/1983 (Rv. 427838 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELL'AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITÀ PERSONALE - TEMPORANEA - DEL LAVORATORE DIPENDENTE - PERSISTENTE ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO LAVORATIVO - PRETESE RISARCITORIE A TALE TITOLO NEI CONFRONTI DELL'AUTORE DEL DANNO - INAMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
Nulla compete a titolo di risarcimento del danno da Invalidità totale temporanea al lavoratore che, rimasto infortunato per fatto illecito del terzo, abbia continuato a percepire, durante il periodo di Invalidità, l'intera retribuzione dal proprio datore di lavoro e non deduca di aver dovuto rinunciare a lavoro straordinario, trasferte ecc., ovvero di aver subito pregiudizi nella carriera. (Conf 3850/82, mass n 421816; (Conf 142/80, mass n 403525; (Conf 779/79, mass n 396964).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)