Sez. 5, Sentenza n. 11075 del 19/11/2014 Ud. (dep. 16/03/2015) Rv. 263102 - 01
AZIONE PENALE - QUERELA - IN GENERE | Esposizione dei fatti - Fatti denunciati come reati procedibili di ufficio - Riqualificazione giuridica degli stessi come reati perseguibili a querela - Procedibilità - Condizioni - Fattispecie.
AZIONE PENALE - QUERELA - IN GENERE
La denuncia formalmente presentata per un fatto originariamente qualificato come perseguibile d'ufficio, e poi ritenuto, invece, integrativo di un reato perseguibile a querela, è idonea ad assumere anche valore di querela, sempre che essa non si limiti alla mera esposizione dei fatti, ma esprima la volontà che, indipendentemente dalla loro apparente qualificazione giuridica, si proceda nei confronti del responsabile. (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato la sentenza impugnata che aveva condannato l'imputato per il reato di furto previa esclusione della contestata aggravante ex art. 61, n. 7, cod. pen., pur rilevando l'assenza, nella denuncia originaria, di qualsiasi riferimento ad istanze di punizione, ma valorizzando il fatto della successiva costituzione di parte civile della persona offesa).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 120 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 336, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 337 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)