Sez. L, Sentenza n. 3989 del 09/07/1984 (Rv. 435963 - 01)
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - SVOLGIMENTO DI FATTO DI MANSIONI SUPERIORI CONTRO L'ESPRESSA VOLONTÀ DEL DATORE DI LAVORO - DIRITTO DEL LAVORATORE AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRISPONDENTE - ESCLUSIONE - MANCANZA DELLA COMUNICAZIONE SCRITTA E DIVIETO DI SVOLGIMENTO DI DETTA MANSIONE - EQUIPOLLENZA - INAMMISSIBILITÀ.*
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - SVOLGIMENTO DI FATTO DI MANSIONI SUPERIORI CONTRO L'ESPRESSA VOLONTÀ DEL DATORE DI LAVORO - DIRITTO DEL LAVORATORE AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRISPONDENTE - ESCLUSIONE - MANCANZA DELLA COMUNICAZIONE SCRITTA E DIVIETO DI SVOLGIMENTO DI DETTA MANSIONE - EQUIPOLLENZA - INAMMISSIBILITÀ.*
Nel caso di svolgimento di fatto di mansioni superiori, l'esclusione del diritto del lavoratore al trattamento economico corrispondente alle mansioni effettivamente svolte esige la prova che tale svolgimento sia avvenuto contro l'espressa volontà del datore di lavoro, non potendosi, peraltro, in relazione al rapporto di lavoro dei dipendenti da aziende esercenti pubblici servizi di trasporto in concessione, siffatto divieto desumersi dalla semplice Mancanza della comunicazione scritta di cui all'art. 18 del regolamento allegato a) al R.d. 8 gennaio 1931 n. 148, la quale, mentre esclude il diritto dell'agente alla promozione alla qualifica superiore, non fa venir meno il suddetto diritto, costituzionalmente garantito oltre che derivante dall'art. 2103 cod. civ., non derogato in tale parte, con riferimento al menzionato rapporto dalla disciplina speciale a questo applicabile. (V 780/83, mass n 425524; (V 4863/82, mass n 422864; (V 5056/80, mass n 408910).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 18 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)