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Sez. L, Sentenza n. 780 del 28/01/1983 (Rv. 425524 - 01)

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - TRATTAMENTO ECONOMICO - DESTINAZIONE A MANSIONI SUPERIORI - DISCIPLINA EX ART. 13 DELLA LEGGE N. 300 DEL 1970 - INAPPLICABILITÀ - DIRITTO ALLA PROMOZIONE - MATURAZIONE - REQUISITI - DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRELATIVO ALLE DETTE MANSIONI SUPERIORI - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1983-01-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/425524-01

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - TRATTAMENTO ECONOMICO - DESTINAZIONE A MANSIONI SUPERIORI - DISCIPLINA EX ART. 13 DELLA LEGGE N. 300 DEL 1970 - INAPPLICABILITÀ - DIRITTO ALLA PROMOZIONE - MATURAZIONE - REQUISITI - DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRELATIVO ALLE DETTE MANSIONI SUPERIORI - SUSSISTENZA.*

Al personale dipendente da imprese esercenti pubblici servizi di trasporto in concessione - il cui rapporto di lavoro è autonomamente disciplinato, in termini assolutamente concreti ed organicamente compiuti, con la Costituzione di un particolare status determinante una posizione nel suo complesso più favorevole rispetto a quella garantita dalla normativa generale del rapporto di lavoro, dalle Disposizioni del R.d. 8 gennaio 1931 n. 148 e del relativo regolamento all. A, non derogate né dall'art. 37, né dall'art. 40 della legge n. 300 del 1970 - non si applica l'art. 13 di tale legge (modificativo dell'art. 2103 cod. civ.), assicurante al prestatore d'opera adibito a mansioni di categoria o qualifica superiore, nel concorso di dati requisiti, il diritto al passaggio nella superiore categoria o qualifica e, comunque, al corrispondente miglior trattamento economico, bensì l'art. 18 del citato regolamento, con la conseguenza che, perché maturi il diritto alla promozione, è necessario che la destinazione a funzioni di grado superiore rappresenti adempimento di un ordine del direttore dell'azienda, espresso in Forma certa e documentata (ordine ravvisabile anche in seno agli ordini di servizio, pur se emessi da un organi competente inferiore di grado a quello del direttore, purché facenti riferimento ad una conforme disposizione dello stesso), e sussista altresì la vacanza del posto. Peraltro, in base a principi di ordine generale e costituzionale (art. 36 cost.), non contrastati dall'indicato art. 18, detto personale, indipendentemente dal diritto alla qualifica superiore, può ben far valere, in caso di adibizione a mansioni superiori, la pretesa al correlativo miglior trattamento economico, per il periodo di svolgimento di siffatte mansioni. (V 5810/82, mass n 423559, sulla prima parte; (V 5595/82, mass n 423340; (V 4863/82, mass n 422864, sulla seconda parte; (V 4352/82, mass n 422321, sulla prima parte).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 art. 1 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 18 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 37 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 40 CORTE COST., Legge 29/10/1971 num. 889 art. 17 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)