Sez. 2, Sentenza n. 9786 del 09/10/1997 (Rv. 508647 - 01)
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO | Coniuge in regime di comunione legale dei beni con il convenuto - Controversia per il rispetto delle distanze di una costruzione dal confine - Incremento del patrimonio comune - Indiretta conseguenza della lite - Influenza soltanto sull' attendibilità della testimonianza.
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO
Se oggetto di una controversia è la violazione della disciplina delle distanze di una costruzione dal confine, il coniuge del convenuto, in regime di comunione legale dei beni con questi, non è incapace di testimoniare (art. 246 cod. proc. civ.), perché l'incremento eventuale del patrimonio comune non è strettamente connesso e dipendente dall'oggetto della lite, e perciò l'interesse del coniuge escusso è di mero fatto, influente sulla valutazione della sua attendibilità, ma inidoneo a legittimare la sua partecipazione al giudizio.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 177, Cod. Civ. art. 873, Cod. Proc. Civ. art. 105, Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)