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Sez. 1, Sentenza n. 17142 del 27/08/2004 (Rv. 577254 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Mancata restituzione del suolo alla scadenza dell'occupazione legittima - Assenza di irreversibile trasformazione - Mera occupazione illegittima - Risarcimento - Interesse legale sulla somma corrispondente all'indennità di espropriazione - Legittimità - Interesse legale sulla somma corrispondente al valore venale dell'immobile - Illegittimità.
Stato
decisa il 2004-08-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/577254-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

Nell'ipotesi in cui l'occupazione di un suolo si protragga oltre la scadenza del termine di occupazione legittima, senza che si verifichi la perdita della proprietà per irreversibile destinazione, il danno derivante dalla mera illegittima occupazione può essere determinato - ove il proprietario del bene non fornisca la prova di un danno maggiore - avvalendosi del criterio sussidiario ed equitativo degli interessi legali per ogni anno di occupazione sulla somma corrispondente all'indennità di espropriazione del bene, posto che detta indennità, rispecchiando le caratteristiche oggettive dell'immobile, è idonea a fungere in via presuntiva da parametro pienamente reintegrativo del pregiudizio subito dal patrimonio del danneggiato; non è, invece, più giustificabile - dato il superamento(da ultimo con l'art. 5 bis legge n. 359 del 1992) del criterio del valore venale dell'immobile, di cui all'art. 39 legge n. 2359 del 1865, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio - il riferimento a tale valore quale base di calcolo dei predetti interessi, mancando una norma o argomenti letterali o sistematici che legittimino il collegamento con la reale destinazione produttiva o con la effettiva redditività del fondo, né essendo praticabile il ricorso al notorio ai sensi dell'art. 115, secondo comma, cod. proc. civ.(non potendosi considerare notorio che la perdita dei frutti di un terreno, agricolo ovvero edificabile, nell'ipotesi di occupazione senza titolo da parte della P.A. debba corrispondere sempre e comunque all'importo degli interessi legali annui sul suo prezzo di mercato) o all'equità ai sensi degli artt. 1226 e 2056 cod. civ.(perché anche in tal caso il giudice, per evitare che il criterio diventi arbitrario, deve dar conto delle presunzioni nonché degli indici di probabilità e delle ragioni che inducono a ritenere il danno in questione coincidente con gli interessi in questione).

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2056

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)