Sez. L, Sentenza n. 11163 del 12/11/1993 (Rv. 484289 - 01)
Impiego pubblico - Impiegati e agenti delle Ferrovie dello Stato - Ammissione all'impiego (assunzione) e promozioni | Accertamento giudiziale del diritto soggettivo all'assunzione del vincitore di un concorso - Provvedimento dichiarativo della decadenza dalla nomina in prova per inidoneità fisica - Tutela giudiziale - Limiti derivanti dalla previsione nel bando di concorso della riserva agli organi sanitari dell'Ente Ferrovie dello Stato della valutazione tecnica circa detta inidoneità - Inammissibilità.
Impiego pubblico - Impiegati e agenti delle Ferrovie dello Stato - Ammissione all'impiego (assunzione) e promozioni
Gli atti emanati dall'azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, con riguardo al rapporto di pubblico impiego dei propri dipendenti, conservano la natura di atti amministrativi anche dopo che il rapporto stesso abbia assunto "ex nunc" natura privatistica, per effetto dell'istituzione dell'Ente Ferrovie dello Stato quale successore dell'azienda medesima (legge 17 maggio 1985 n. 210); peraltro, nella controversia davanti al giudice ordinario, instauratasi successivamente alla suddetta trasformazione del rapporto di lavoro, spiegano valore vincolante solo gli atti di tipo autoritativo, in quanto il giudice deve conformarsi al loro contenuto (salvo che ricorrano gli estremi per disapplicarli), non anche gli atti di tipo paritetico, cioè di adempimento o meramente ricognitivi. Ove sia definitivamente accertata in giudizio l'esistenza di un diritto soggettivo all'assunzione del vincitore di un concorso indetto dall'ente, in relazione al provvedimento con cui è stata dichiarata la sua decadenza dalla nomina in prova per inidoneità fisica, la tutela di tale diritto non può incontrare alcun limite nella previsione del bando di concorso che riserva agli organismi sanitari dell'ente la valutazione tecnica in ordine alla idoneità fisica del soggetto.
Riferimenti normativi: Legge 17/05/1985 num. 210 art. 1 CORTE COST., Legge 17/05/1985 num. 210 art. 14 CORTE COST., Legge 17/05/1985 num. 210 art. 21 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)