Sez. 2, Sentenza n. 2698 del 11/05/1979 (Rv. 399019 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURA (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - BALCONI E TERRAZZE - APERTURA ILLEGITTIMA DI TERRAZZE O BALCONI - ELIMINAZIONE - DEMOLIZIONE - NECESSITA - ESCLUSIONE - ADOZIONE DI ALTRI ACCORGIMENTI - SUFFICIENZA - DETERMINAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURA (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - BALCONI E TERRAZZE - APERTURA ILLEGITTIMA DI TERRAZZE O BALCONI - ELIMINAZIONE - DEMOLIZIONE - NECESSITA - ESCLUSIONE - ADOZIONE DI ALTRI ACCORGIMENTI - SUFFICIENZA - DETERMINAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
In tema di difesa del fondo dalle illegittime vedute aperte su di esso a mezzo di terrazze o balconi, non e necessaria la loro demolizione, ma e sufficiente che sia ordinata la esecuzione di una congrua opera che valga a tutelare la liberta dell'immobile dal peso arbitrariamente creato. L'accertare, poi, quale accorgimento sia in concreto idoneo ad eliminare la veduta senza ricorrere ad opere radicali di demolizione, costituisce una valutazione di fatto che rientra nei poteri del giudice di merito, e non e, quindi, sindacabile in Sede di legittimita se sorretta da una motivazione immune da vizi logici e giuridici. (Conf 3257/76, mass n 382060; (Conf 708/75, mass n 374044).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 905, Cod. Civ. art. 906
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)