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Sez. 2, Sentenza n. 13268 del 10/12/1991 (Rv. 474974 - 01)

Vendita - Obbligazioni del venditore - Consegna della cosa - Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Risoluzione | Inadempimento per consegna di "aliud pro alio" - Nozione - "Res tradita" - Impegno condizionato al rilascio di autorizzazioni amministrative - Impossibilità per l'acquirente di conseguire l'autorizzazione mancante - Consegna di "aliud pro alio" - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1991-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/474974-01

Vendita - Obbligazioni del venditore - Consegna della cosa - Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Risoluzione

L'azione contrattuale di risoluzione della vendita per inadempimento consistente nella consegna di "aliud pro alio" ricorre soltanto quando la diversità tra cosa venduta e cosa consegnata incide sulla natura e quindi sulla individualità, consistenza e destinazione delle due cose, si che la consegna viene ad avere oggetto cosa appartenente a genere, specie o categoria economica diversa da quella convenuta e la "res tradita" sia, perciò, completamente diversa da quella pattuita rivelandosi funzionalmente del tutto inidonea ad assolvere la funzione economico-sociale di quella venduta e quindi a soddisfare in concreto i bisogni che determinano l'acquirente ad effettuare l'acquisto. Quando pertanto il suo impiego è condizionato al rilascio di autorizzazioni amministrative, la consegna di "aliud pro alio" è configurabile soltanto nel caso in cui queste non possono essere conseguite dall'acquirente. (Fattispecie concernente la vendita di una azienda avente ad oggetto il commercio di colori, ferramenta e prodotti affini, nonché delle relative scorte, parzialmente non commerciabili essendo risultate non comprese nella licenza di commercio del venditore le voci "ferramenta e affini". La S.C., nell'affermare il principio di cui in massima, ha confermato la decisione dei giudici del merito, i quali avevano escluso, ancorché l'acquirente fosse grossista di ferramenta e non di altro, che ricorresse un'ipotesi di consegna di "aliud pro alio", ma di assenza delle qualità pattuite, nella considerazione che non era stata fornita la prova dell'impossibilità per l'acquirente di conseguire le necessarie autorizzazioni amministrative per il commercio dei prodotti medesimi).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1453, Cod. Civ. art. 1470, Cod. Civ. art. 1495, Cod. Civ. art. 1497, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)