Sez. 1, Sentenza n. 3301 del 25/07/1977 (Rv. 386845 - 01)
INDUSTRIA (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - ENERGIA ELETTRICA (INDUSTRIA ED IMPIANTI ELETTRICI) - SERVITU DI ELETTRODOTTO - INDENNIZZO - CRITERIO DI DETERMINAZIONE - RESIDUA SUPERFICIE EDIFICABILE - COMPUTO - CONDIZIONI.*
INDUSTRIA (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - ENERGIA ELETTRICA (INDUSTRIA ED IMPIANTI ELETTRICI) - SERVITU DI ELETTRODOTTO - INDENNIZZO - CRITERIO DI DETERMINAZIONE - RESIDUA SUPERFICIE EDIFICABILE - COMPUTO - CONDIZIONI.*
La servitu di elettrodotto non comporta - in Mancanza di una espressa limitazione contenuta nell'atto costitutivo - l'assoluta inedificabilita dell'area asservita, la quale continua ad appartenere al proprietario del fondo servente e, anche se sia resa non edificabile direttamente, conserva pur sempre l'attitudine ad assicurare l'esistenza di quegli spazi liberi prescritti dalle norme edilizie che impongono l'osservanza di un certo rapporto tra la superficie complessiva di un'area e l'estensione e la volumetria delle costruzioni su di essa realizzabili. Pertanto, fuori dell'ipotesi in cui la superficie asservita sia piu estesa di quella che alla stregua delle anzidette limitazioni, dovrebbe essere lasciata inedificata, l'asservimento comporta, per l'obbligatoria destinazione a superficie scoperta della fascia asservita, soltanto una limitazione della facolta di scelta (altrimenti libera) del proprietario della zona in cui collocare le costruzioni realizzabili, con la conseguenza che l'indennizzo deve essere determinato con riferimento a questa compressione del diritto dominicale, tenendosi conto altresi delle altre eventuali limitazioni che alla utilizzazione dell'area asservita anche come superficie scoperta derivano dalla esistenza e dall'Esercizio dell'elettrodotto. (Conf 1989/75, mass n 375694).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 123 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)